Artworks nella musica: Enema of the State

Nuovo appuntamento con Artworks nella musica. Parliamo di una band molto amata dalla generazione del 2000. I Blink-182. Nel 1999 usciva il loro terzo album, Enema of the state, con la quale si discostano dal genere punk, sopratutto grazie ai temi affrontati. Album che riusci’ a vendere molto bene, più di 15 mln di copie, e molti singoli al No.1.

Divenne famoso anche per la cover dell’album, infatti la copertina dell’album mostra un’infermiera in abiti succinti mentre indossa un guanto in lattice: è Janine Lindemulder, pornostar statunitense. Della foto esistono tre versioni differenti: la prima aveva una croce rossa sul cappello e una B maiuscola per il nome della band, che però ha sempre preferito la lettera iniziale minuscola, così venne cambiato quel piccolo dettaglio. Infine vennero contattati dalla Croce Rossa e gli venne chiesto di togliere il loro simbolo dall’immagine promozionale e così si ottenne il risultato finale. Sul retro compare la band – seminuda – con la modella, che sta preparando qualche tipo di iniezione. Il trio era ignaro del fatto che la donna fosse una pornostar, finché non venne informato dal produttore Jerry Finn. Avevano scelto lei, infatti, solo da una serie di immagini a loro proposte, che aveva stipulato lei come la più sexy e provocante. L’idea dell’infermiera comunque era voluta a grande voce dalla band, secondo Mark Hoppus, e si era considerata l’ipotesi anche di includere modelle di Playboy, ma quando spuntò la Lindermulder non ce ne fu più bisogno. David Goldman è il fotografo della copertina, scatta il 12 marzo 1999, che non conosceva affatto la band, prima di essere coinvolto nel progetto. In un’intervista del 2012 rivelò di aver incluso il guanto in lattice perché era stato informato del precedente titolo dell’album – Turn Your Head and Cough – , ma passare all’idea del clistere comunque poi gli sembrò una buona trovata.

 

13. Blink-182, ‘Enema of the State’ (1999)
For the cover of their mainstream breakthrough LP, Blink-182 enlisted adult actress Janine Lindemulder to put a highly suggestive — and literal — spin on the album title. It’s an image that was burned into the mind of every TRL viewer, one that became instantly iconic.