Artworks nella musica: A Broken Frame

A Broken Frame è il secondo album dei Depeche Mode. Uscito il 27 settembre del 1982, è il primo album dopo l’uscita dal gruppo di Vince Clarke, fino ad allora leader e compositore della band. Tutti i pezzi dell’album sono scritti da Martin Lee Gore ora.

La copertina dell’album è di stampo Russo, e l’autore della fotografia è Brian Griffin. A quell’epoca Griffin nutriva una grande passione per l’arte tedesca e quella russa, in particolar modo per il realismo socialista dell’epoca di Stalin. In particolare andava pazzo per le rappresentazioni di contadini durante il raccolto e il lavoro nelle fattorie.
Per illuminare la figura ed il campo, Griffin utilizzò tre luci: una di fronte, una di lato ed una dall’alto, così che la contadina e il grano sembravano sfidare la cupezza del cielo. La pioggia era caduta per tutta la giornata, rendendo quasi impossibile scattare la foto, ma nel momento in cui venne montato il set il cielo si aprì, regalando uno scenario fantastico. Griffin chiese poi alla modella di indossare in testa un fazzoletto rosso, per creare un ulteriore contrasto cromatico.

Il costume della contadina venne disegnato dallo stilista Jaqui Frye, che racconta: volevamo che assomigliasse a una russa che raccoglie il grano. In realtà è una metafora della vita e della morte: te la trovi davanti agli occhi ed è inevitabile.

La copertina è magnifica e l’atmosfera cupa e minacciosa del cielo riflette la svolta nella musica del disco, tuttavia personalmente ritengo sia improbabile che autore e designer non si siano accorti dell’evidente somiglianza col quadro di Vincent Van Gogh “Il Seminatore”, che tra l’altro esprime proprio lo stesso concetto di vita e di morte.
Lungi da me volerli mettere a confronto, quello di Van Gogh è un capolavoro, io l’ho visto dal vivo e posso assicurarvi che la potenza del sole raggiante è incredibile: la luce emanata dal sole è così “assoluta” che sembra uscire dalla tela, ed illuminare tutto lo spazio circostante.
Vabbè, diciamo che l’hanno “citato”… Comunque, più che di Van Gogh, il fotografo Brian Griffin era un estimatore di un altro pittore, ovvero Caspar David Friedrich (pittore romantico tedesco di inizio ottocento, maestro del paesaggio e della luce) ed in particolare del suo modo di rappresentare la morte.
Il campo in cui è stata scattata la foto si trova a Cambridge: la fotografia venne scattata alla fine della stagione del raccolto, perciò Atkins dovette cercare per giorni un campo ancora intatto.

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