Secondo appuntamento con la rubrica “artworks nella musica” , ci trasferiamo nel Regno Unito, luogo di nascita di innumerevoli artisti come: Pink Floyd, The Beatles, Rolling Stones, Black Sabbath, Iron Maiden, Bring me the Horizon, Coldplay. A noi interessano invece i Muse, band di Teignmouth formatasi nel 1992. All’attivo vanta Sette album in studio, e noi analizziamo l’ultimo. Pubblicato nell’estate 2015 con il nome di DRONES, è riuscito a far dimenticare l’elettronica più recente della band Inglese, concentrandosi più su chitarre e bassi, come agli albori. Drones, droni, è un concept album come A Thousand Suns (analizzato nella prima puntata) e quindi va ascoltato tutto di fila per capirne il significato. Drones è una lotta del genere umano contro la futura tecnologia, i droni, una lotta dura e catastrofica. Siamo vittime della tecnologia perchè non siamo in grado di utilizzarla e cosi facendo il nostro futuro sarà sempre più buio; buio come gli artworks di Drones, uno stile particolare, semplice e di impatto, cupo che non lascia tempo a domande e risposte. Drones a livello sonoro è un’opera colossale, e lo stesso vale per gli artworks che lo descrivono.

Ogni artworks è associato ad una delle traccie dell’album.