Dopo Linkin park, Muse, Pink Floyd e Metallica, analizziamo il lavoro di un altra grande band, Joy Division. Band post-punk Inglese nata nel 1977 dal genio di Ian Curtis. Non durò molti anni la band, causa del suicidio di Ian avvenuto nel 1980 durante il tour promozionale del loro album di debutto, proprio l’album che andiamo ad analizzare: Unknown Pleasures. Sono bastati tre anni di attività ed un solo album ai Joy Division per entrare nella storia del Rock. Unknown Pleasures è stato pubblicato il 15 giugno del 1979, dalla Factory Records, è considerato uno dei dischi più influenti della storia del rock e pietra angolare nell’elaborazione di un certo tipo di sonorità new wave, oltre che manifesto della nascente scena dark/gothic rock. [La rivista Rolling Stone lo ha inserito al ventesimo posto nella lista dei 100 migliori album di debutto di tutti i tempi].

La copertina del disco fu realizzata dal grafico della Factory Records, Peter Saville. Saville, che in precedenza aveva disegnato i manifesti per il Factory, il noto club di Manchester, utilizzò un’immagine selezionata dal batterista Stephen Morris. L’immagine, tratta dal libro The Cambridge Encyclopedia of Astronomy, rappresenta una serie di pulsazioni elettromagnetiche prodotte da una pulsar chiamato CP 1919, cioè la prima pulsar mai scoperta. Saville, infine, invertì i colori dell’immagine, dal nero su bianco al bianco su nero (Negativo). La copertina non contiene le diciture delle numerazioni dei due lati, sostituite da due scritte OUTSIDE e INSIDE, mentre titoli e credits appaiono solamente all’interno dell’album.

Libro da cui Saville ha tratto l'immagine per il futuro lavoro di copertina

Libro da cui Saville ha tratto l’immagine per il futuro lavoro di copertina

Unknown Pleasures dei Joy Division

Unknown Pleasures dei Joy Division

Logotipo dei Joy Division

Logotipo dei Joy Division

Ian Curtis osserva la copertina del suo album di debutto

Ian Curtis osserva la copertina del suo album di debutto

 

 

 

 

 

 

 

 

Di seguito l’intervista a Peter Saville, in cui spiega la creazione della copertina di Unknown Pleasures.