Quante volte vi sarà capitato di adoperare uno strumento di cui effettivamente non conoscete la denominazione? Se le cose stanno cosi dovete sapere che si tratta di un fattore comune. E anche un designer che si accinge ad operare nel mondo della stampa digitale deve conoscere i termini tecnici, anche per la vasta quantità di termini specifici che vi si utilizza e che si sono evoluti e trasformati nel corso di centinaia di anni di sviluppo di questa disciplina. Il Designer deve essere bravo anche sulla carta, non solo a monitor.

COLORIMETRO - Un colorimetro è un apparecchio utilizzato per misurare l’intensità e la tonalità della luce emessa dal monitor di un computer. Questo strumento va appoggiato allo schermo ed è dotato di una cellula di lettura della luce nella parte inferiore. Le informazioni raccolte dalla cellula vengono usate per creare un profilo capace di calibrare il monitor.

DPI - La sigla DPI è l’acronimo di “Dots Per Inch”, ovvero punti per pollice ed è l’unità di misura standard per valutare la definizione di un’immagine. Più punti ci sono per pollice, migliore sarà la qualità dell’immagine. Un pollice equivale circa a 2,5cm.

INCHIOSTRO DYE-BASED - L’inchiostro dye-based macchia direttamente il supporto invece di stampare su un sostrato, ed è spesso solubile in acqua. I colori risultano più brillanti di quelli generati da un inchiostro a pigmenti, ma svaniscono più facilemnte e in tempi più brevi. Generalmente l’inchiostro dye-based viene utilizzato per la stampa di fotografie e a volte per stampare le bozze.

DYE-SUB - La sublimazione di colore rappresenta una tecnologia di stampa alternativa che viene utilizzata per le stampe di fabbrica e altre applicazioni speciali. Alcuni modelli di stampante ad inchiostro, in particolare quelli della Epson, possono essere utilizzati con inchiostri dye-sub.

PANTONE - La copertura Pantone è la misura di quanto accuratamente una stampante possa riprodurre il campionario colori Pantone standard. Le moderne stampanti possono riprodurre il 98% della gamma Pantone: ilche può andare benissimo per delle bozze accurate, ma tenendo conto che molto dipende anche dal tipo di carta utilizzato.

RIP - Acronimo di “Raster Image Processor”, ovvero un accessorio per il software in grado di funzionare come un driver della stampante potenziato, producendo risultati con la qualità più alta possibile in caso di testi, grafiche bitmap e arte vettoriale. Il RIP non è essenziale, ma è da considerarsi un utilissimo add-on per i lavori di grande formato.

INCHIOSTRO SOLIDO - Si tratta di inchiostro fornito in forma solida e mescolato alla cera prima della stampa. Principalmente utilizzato dalla Xerox, è ottimo per stampe veloci da ufficio e stampe prova di bozze, ma non va molto bene per la stampa di foto o di immagini artistiche. Le versioni adatte ai grandi formati erano disponibili qualche tempo fa, mentre ora sono sempre più difficili da trovare.

INCHIOSTRO LIQUIDO - Usato dalla Epson nel suo modello di stampante più costoso, il GS6000, quest’inchiostro è un dye-based molto efficace con una stabilità UV rinforzata, adatto per stampare su tessuto, vinile e tela. Come gli altri inchiostri dye-based, vengono applicati e direttamente assorbiti dal supporto da stampare.